Vademecum operativo per Tecnici Competenti
Per anni la valutazione dell’impatto acustico degli impianti eolici in Italia si è affidata a procedure generiche, pensate per sorgenti fisse ordinarie e non adatte a gestire la complessità di una sorgente che varia in funzione del vento. Il DM 1 Giugno 2022 ,emanato in attuazione dell’art. 3, comma 1, lettera m-bis della Legge Quadro sull’Inquinamento Acustico n. 447/1995 , ha finalmente colmato questo vuoto, introducendo criteri specifici per la misurazione del rumore emesso dagli impianti mini e macro eolici e per il contenimento del relativo inquinamento acustico.
Gli impianti eolici sono classificati come sorgenti fisse di rumore e restano soggetti ai limiti assoluti e differenziali di immissione definiti dal DPCM 14 novembre 1997, da verificare in facciata agli edifici nelle condizioni di massima rumorosità dell’impianto. La novità del decreto sta nelle procedure: per la prima volta si dispone di un riferimento tecnico strutturato, con metodologie di misura e di elaborazione dei dati specificamente progettate per la natura variabile di questa sorgente.
Il decreto prevede due allegati con procedure distinte:
- Allegato 2 — Procedura con spegnimento degli aerogeneratori: consente di misurare direttamente il livello di rumore residuo (LR), richiede almeno 1.000 intervalli minimi di misurazione utili (circa 7 giorni) e un’elaborazione dati di complessità medio-bassa.
- Allegato 3 — Procedura senza spegnimento: non richiede di fermare l’impianto durante la campagna di misura, ma richiede almeno 2.000 intervalli minimi di misurazione utili (circa 15 giorni) e un’elaborazione dei dati più complessa, basata su una procedura iterativa per estrarre il livello di immissione specifica (LE) e il livello di rumore residuo (LR) a partire dal rumore ambientale misurato a impianto in funzione.
La procedura dell’Allegato 3 rappresenta il cuore dell’innovazione normativa: consente di valutare la conformità ai limiti senza interrompere la produzione energetica, eliminando i costi e le complessità organizzative dello spegnimento coordinato delle turbine. La complessità dell’elaborazione richiesta — procedura iterativa, gestione di grandi quantità di dati, più parametri da sincronizzare — è però elevata. Ed è esattamente qui che entra in gioco Noisewind.
La strumentazione: cosa serve per una misura conforme
Le campagne di monitoraggio acustico ai sensi del DM 01/06/2022 richiedono una strumentazione dedicata, in grado di operare in continuo all’aperto per settimane. La stazione di misura è un sistema integrato che comprende diversi elementi.
Il fonometro
Il fonometro deve essere di Classe 1 secondo IEC 61672-1:2013, la norma internazionale di riferimento per la strumentazione di misura del rumore. Per il monitoraggio in campo eolico le caratteristiche consigliate sono:
- Connessione modem 4G per il controllo remoto, la gestione degli allarmi, il download dei dati durante la campagna e l’aggiornamento del firmware da remoto
- GPS integrato per la sincronizzazione temporale precisa tra le misure fonometriche e i dati SCADA delle turbine, campionati ogni 10 minuti
- Registrazione audio per il riconoscimento a posteriori degli eventi anomali
- Controllo locale via Wi-Fi o Ethernet
- Verifica elettrica multi-frequenza programmabile tramite il principio di iniezione di carica: il fonometro invia un segnale di riferimento a un condensatore che simula all’uscita del microfono un segnale acustico. Il confronto tra il segnale atteso e quello rilevato permette di identificare qualunque deriva o malfunzionamento del sistema durante la campagna senza interventi fisici — requisito fondamentale per garantire la validità delle misure su lunghi periodi
- Ampia memoria di archiviazione interna
- Gestione opzionale in cloud tramite piattaforme come Cadence, che offrono automazione dello scarico dati, report automatizzati e riconoscimento audio degli eventi tramite AI
Protezione microfonica e installazione
Il microfono non viene installato direttamente all’aperto nel corpo del fonometro: si utilizza un preamplificatore per esterni a tenuta, con cavo di prolunga e protezione antipioggia e antivolatile in acciaio inox. Il fonometro resta invece alloggiato in un box di protezione IP 65, con predisposizione per alimentazione da rete, pannello solare e batterie per autonomia fino a 30 giorni, montato su asta telescopica. In alternativa, alcuni modelli di fonometro sono progettati per l’installazione diretta all’aperto con grado di protezione IP 54, completi di protezione antivento dedicata all’uso outdoor.
La stazione meteo
La correlazione tra il rumore misurato e la velocità del vento è il fulcro dell’Allegato 3. La stazione meteo deve quindi essere affidabile, precisa e perfettamente sincronizzata con il fonometro. Lo stato dell’arte è rappresentato da sensori come il Vaisala WXT 536, che misura in parallelo e in continuo:
- Velocità e direzione del vento tramite sensori a ultrasuoni (nessuna parte meccanica in movimento, nessuna usura)
- Pressione barometrica, umidità e temperatura tramite sensori capacitivi
- Precipitazioni tramite un sensore che rileva l’impatto delle singole gocce proporzionalmente al loro volume (anch’esso senza parti in movimento)
La stazione meteo si connette direttamente al fonometro, che archivia i dati meteorologici e acustici in modo sincronizzato — prerequisito essenziale per la successiva elaborazione con Noisewind.
La preparazione dei dati
Prima di procedere all’elaborazione con l’Allegato 3, i dati grezzi devono essere validati. Questa fase prevede l’eliminazione degli intervalli affetti da eventi anomali (sorgenti occasionali, disturbi), dei periodi di pioggia, dei dati con vento superiore a 5 m/s misurato localmente e degli intervalli con verifica elettrica non conforme. Software di analisi come dBTrait supportano questa fase di preparazione.
Noisewind: la procedura automatica per l’Allegato 3
L’Allegato 3 del DM 01/06/2022 è tecnicamente articolato. Richiede una procedura iterativa su grandi quantità di dati eterogenei — fonometrici, meteorologici, gestionali — con passaggi ben definiti che devono essere eseguiti in sequenza e documentati. Noisewind, sviluppato da iPOOL srl in collaborazione con Aesse Ambiente, è il software specificamente progettato per automatizzare questa procedura, rendendola accessibile e riproducibile per qualunque tecnico acustico.
I dati in ingresso
Noisewind lavora su quattro categorie di dati in ingresso, tutti campionati a intervalli di 10 minuti:
- Dati fonometrici: livelli SPL in dB(A) già ripuliti da eventi anomali e meteo avverso, con indicazione della durata dei dati validi per ogni intervallo
- Dati meteorologici: velocità media del vento misurata localmente alla stazione di misura
- Parametri statici delle turbine: distanza di ciascun aerogeneratore dal ricettore
- Parametri dinamici delle turbine (forniti dal gestore dell’impianto): numero medio di rotazioni al minuto (rpm) e moda della direzione del vento per ciascuna turbina nel periodo di misura
I dati vengono importati tramite file CSV, per i quali il software fornisce template preformattati. Il manuale operativo e il testo del decreto sono accessibili direttamente dall’interfaccia di Noisewind.
Le 10 fasi operative
Noisewind esegue l’algoritmo dell’Allegato 3 in 10 fasi operative, ciascuna con output intermedi consultabili direttamente dall’interfaccia:
- Import Data — caricamento e verifica del formato dei quattro file di input
- Verifica numero dati — controllo che gli intervalli utili siano almeno 2.000; warning automatico in caso contrario
- Validazione dei dati — eliminazione degli intervalli con meno del 50% di dati validi nei 10 minuti totali; sincronizzazione temporale dei dati fonometrici, meteorologici e delle turbine
- Organizzazione dati iniziali — costruzione della tabella dati iniziali e della tabella di avvio procedura, con il calcolo del parametro Neq,TOT: la velocità di rotazione equivalente di un singolo aerogeneratore “virtuale”, posto nella posizione del più vicino al ricettore, che produrrebbe lo stesso livello di immissione specifica dell’intero parco eolico
- Verifica condizioni di attivazione — calcolo di Lr0, prima approssimazione del livello di rumore residuo in condizioni di calma di vento (vr < 2 m/s, Neq,TOT < 4)
- 6–8. Avvio e sviluppo della procedura iterativa — costruzione progressiva delle tabelle di immissione specifica e di rumore residuo nelle diverse fasi dell’iterazione
- Procedura iterativa — convergenza al risultato finale per LE (livello di immissione specifica) e LR (livello di rumore residuo)
- Espressione dei risultati — determinazione delle curve di fit, logaritmico o polinomiale, per il livello residuo in funzione della velocità del vento e per il livello di immissione specifica in funzione di Neq,TOT. Il fit è valido se il parametro H è inferiore a 2; tra i due modelli si sceglie quello con H più basso
Gli output finali di Noisewind sono le curve del livello residuo e del livello di immissione specifica, con tutti i dati di supporto necessari alla redazione della valutazione di impatto acustico.
La valutazione previsionale con CadnaA
La verifica di conformità a impianto in esercizio, gestita con Noisewind, si affianca naturalmente a una fase previsionale che precede la realizzazione dell’impianto. Per questa attività — fondamentale nelle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale — Aesse Ambiente distribuisce CadnaA (Computer Aided Noise Abatement) di Datakustik, software di simulazione acustica di riferimento internazionale per la modellazione della propagazione sonora in ambiente esterno. CadnaA consente di costruire modelli tridimensionali del territorio, inserire le turbine con le relative spettri di potenza sonora per banda di ottava o terzi d’ottava e calcolare la distribuzione dei livelli di immissione sui ricettori in tutte le condizioni operative. I risultati vengono restituiti come mappe di rumore e tabelle di verifica rispetto ai limiti di zona.L’integrazione tra CadnaA per la fase previsionale e Noisewind per la verifica in campo offre una catena completa di strumenti per accompagnare un impianto eolico dalla fase autorizzativa alla verifica post-operam, con un approccio coerente e documentato lungo tutto il ciclo di vita del progetto.
Aesse Ambiente al Congresso AIA — Perugia, 10–12 giugno 2025
L’impatto acustico degli impianti eolici è oggi uno dei temi più attivi nel dibattito tecnico dell’acustica ambientale italiana. La transizione energetica porta alla realizzazione di un numero crescente di parchi eolici su tutto il territorio nazionale, e la corretta applicazione del DM 01/06/2022 è una competenza sempre più richiesta ai professionisti del settore.
Il Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Acustica (AIA), in programma a Perugia dal 10 al 12 giugno 2025, è l’occasione principale di confronto e aggiornamento per la comunità tecnico-scientifica italiana. Aesse Ambiente sarà presente con uno speech dedicato a questi temi, a cura del Dott. Carlo Notini e dell’Ing. Piertoni Cambiaggio, Responsabili Tecnico-Commerciali dell’azienda ed esperti di soluzioni per il monitoraggio ambientale.
L’intervento illustrerà le soluzioni operative disponibili per i tecnici che devono applicare la normativa: dalla scelta e configurazione della strumentazione di campo, alla gestione e validazione del dato, fino all’elaborazione completa con Noisewind secondo le disposizioni dell’Allegato 3.
Per saperne di più
- Noisewind: https://noisewind.it/
- Aesse Ambiente: https://aesse-ambiente.it/
- Email: aesse@aesse-ambiente.it



